la mia idea di marketing. questa volta sì

leggo diversi post che non hanno niente a che fare con il genere fantasy, mi piace il tagliablog, ogni tanto guardo ninja-marketing, sono un lettore di terra e nuvole, di marketing intelligence… insomma, sono qui a fianco nel blogroll.
è perché sono affascinato dall’etnologia urbana e ritengo che il marketing sia una forma un po’ spinta di antropologia di questa flatlandia nella quale agiamo quasi quotidianamente.

la mia idea di marketing è la stessa che leggo su minimarketing:

[marketing] non più inteso come metodo di circonvenzione degli incapaci ma come elemento di miglioramento della qualità della vita, pensato per le persone, dalle persone e con le persone, cercando di dimostrare che -alla fine- ciò conviene anche alle aziende

e poi credo che il marketing sia ricerca di nuove forme di interazione.

è sulla base di quest’idea che mi sono inventato afanear, la gara di adattamento di un tiro perfetto, l’impresona (che ora è ferma, ma pian piano crescerà), le sfide. e poi, è chiaro, questa roba mi diverte.

paga, tutto ciò? no, ovviamente da un punto di vista pecuniario ci ho solo perso, ma mi sono divertito. poi il numero di accessi è progressivamente salito (sono a circa 1200 accessi al mese, è una quantità infinitesimale, lo so, ma considerando che si tratta di un blog che non posso seguire professionalmente mi pare un risultato passabile) mentre la mia posizione su blogbabel, per quello che conta, è salita (ero a 4101 il 28 nov, 2927 il 4 dicembre, 2697 il 18 dicembre…).

il mio unico problema è che, in realtà, non mi interessa raggiungere chissà quale technorati authority (al momento dovrei essere a 6), le 3mila connessioni al mese che renderebbero appetibile il mio sito per chi vende pubblicità o la top100 di wikio o blogbabel. queste possono semmai essere strumenti o conseguenze di ciò a cui punto.
quel che vorrei non è nemmeno, sia detto per inciso, vendere un milione di copie di utp.
utp mi piace, è stato il casus bloggi, ci ho lavorato un mucchio ma è solo, appunto, uno strumento anch’esso.

io vorrei capire se l’idea di una gara di adattamento è una stronzata oppure no. se qualcun altro può provare a vendere un libro, eventualmente migliore, con l’artificio del concorso. se io posso provare a vendere altri libri, di altri autori, con quest’idea che poi sarà di tutti.

ma è evidente che per capirlo davvero c’è bisogno di qualcosa che a me manca: una rete sociale.
già, perché trenta accessi al giorno sono una bella soddisfazione (soprattutto perché io conosco una significativa parte di… voi, per quanto mi ha concesso la rete, e sono contento che non siate “la maggioranza”/”mi piace 1 mukkio! trppo bello!”e, sia chiaro, credo che i miei amici extra-rete che vengono anche su afanear siano… bah, meno di 1/3: mauso, ale, ivan, anna, manuela, mela, a.lep73, riki… voi ci siete tutti? chi ho dimenticato?), ma non sono sufficienti a dare respiro alla gara.

allora lo chiedo esplicitamente: volete aiutarmi? non serve molto, basta che diciate in giro della gara. per due delle quattro categorie di gara (diorama e booktrailer) non serve neanche comprare o leggere tutto il libro, sono più che sufficienti le 70 pagine che si possono scaricare gratuitamente da qui (in alto a destra) o leggere su lulu. se per qualche motivo è importante non linkarmi (siete curiosi dell’esperimento ma non amate me o quello che scrivo), copiate il bando e incollatelo sul vostro sito/blog/bacheca di facebook. se riesco a vedere se la gente lo vede, posso capire se l’idea ha senso oppure no (e, devo solo capire se comporta rischi per la sicurezza, vorrei capire se si può rendere pubblico l’accesso alle wordpress stats di afanear).

l’ho già scritto altrove: è un esperimento, ma non ho la forza per condurlo da solo.
vi ringrazio per ogni opera di diffusione.

2 comments »

  1. Bruno said,

    Dicembre 26, 2008 @ 23:22

    Io dell’esperimento di marketing non ci ho capito un tubo, mi sono limitato a comprare il libro…

  2. alladr said,

    Dicembre 29, 2008 @ 00:55

    grande! grazie!
    ma l’esperimento è cosa utile: voglio vedere se una gara con montepremi monetario può essere utilizzata per vendere più copie o come minimo far parlare del libro/della gara stessa. la novità di questo esperimento sta nel fatto che a farlo non è un “pezzo grosso” e che nella gara non c’è nulla di ufficiale o formale.
    voglio scoprire se un signor nessuno come il sottoscritto può avviare un meccanismo di questo tipo per promuovere un libro.

    be’, poi la sostanza è semplice: a te piacciono i giochi da tavola, no? se leggendo utp ti viene in mente un’idea per un gioco da tavola, prova a scriverlo (fornendo anche le istruzioni per autoprodursi la componentistica). se ti va male hai perso tempo (e so che non è poco), altrimenti hai tirato su un centone.
    conosci qualcuno che ama disegnare e che potrebbe essere interessato? quando l’hai finito prestagli utp e proponigli di partecipare.
    e via così.

    insomma: la diffusione virale di idee on line esiste davvero?

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