mappe: inseguitori ed esploratori
all’inizio di tutto c’è stata lei, la mappa disegnata dal padre e dal nonno di thorin scudodiquercia. oppure quella dell’era hyboriana che poi fu usata, in un certo senso, come una vera mappa, essendo divenuto col tempo conan un eroe collettivo (nel senso di: scritto da vari autori oltre all’originale, il più famoso dei quali è probabilmente il grande sprangue de camp) e quindi usata da più persone per orientarsi e muoversi in quel mondo non seguendo qualcuno ma guidandolo. (ecco, l’autore guida l’eroe nelle sue avventure, il lettore lo segue)(no, ss dice che anche l’autore insegue, ma secondo me è una cazzata).
con un notevole balzo in avanti (d’altronde lewis non ebbe, mi pare, bisogno di una mappa della sua narnia, e come lui molti altri) le mappe acquisirono importanza in misura proporzionale alla diffusione dei giochi di ruolo, dieddì in primis: ancora una volta le mappe tornavano ad essere strumenti necessari a muoversi in un mondo altro non sulle tracce di qualcuno (quattro hobbit o gli ultimi discendenti di un re elfo, per dirne due) ma per muovervicisi essi stessi, sia pure nei panni di personaggi altri da loro. ma si trattava di un ciclo destinato a non chiudersi tanto in fretta: dai giochi di ruolo nacquero i libri e ancora le mappe si fecero traccia, coloro che le consultavano di nuovo inseguitori (cfr. qui per una raccolta di mappe letterarie) e non più esploratori.
l’avvento dell’informatica (è un’espressione veramente del cazzo. mi è sempre piaciuta) ebbe due effetti: la nascita di software per cartografie finzionali (i programmi che usano i geologi e gli agrari sono tutt’altra pasta e si basano su dati reali, satellitari per lo più) e lo sviluppo incrementale di mondi finzionali ludici per muoversi all’interno dei quali erano necessarie delle mappe (mi riferisco sia a videogiochi stand alone che, ovviamente, ai mmorpg) e che in alcuni casi proponevano anche strumenti per creare mappe (il campaign editor di wesnoth è tutt’ora il prodotto open source migliore, imho, ma non escludo che ve ne siano altri) o che le creavano sulla base delle azioni dei giocatori/non-personaggi (e qui il discorso si fa complesso, ma credo che che tipo second life abbia un software che disegna mappe ad hoc, per intenderci).
i software per disegnare mappe, evoluzioni del cad, possono dare contributi di indubbio spessore: date un’occhiata a campaign cartographer e sbrodolate di godimento. le mappe sono semplicemente bellissime. l’alternativa open source ovviamente esiste (anche se l’ho scoperta di recente) e si chiama autorealm. i risultati di autorealm sono apprezzabili, e mi pare più facile da usare di campaign cartographer, ma ha ancora un certo numero di difetti (non ultimi una disomogeneità di fondo nelle icone e alcuni problemi di visualizzazione ed esportazione delle immagini; inoltre non sono riuscito ad installarlo su linux, ed è esattamente con utonti come me che dovrebbero fare i conti tutti gli sviluppatori per software per linux) che lo rendono, prezzo a parte, decisamente una seconda scelta.
ecco uno spicciolo esempio di quel che sono stato in grado di fare in circa mezz’ora di lavoro:

è veramente orribile, ma va molto bene per crearsi le proprie mappe per le sessioni di gioco tra amici.
~~~ GdR ~~~
